la bambina dell'Honduras, Yanela Sanchez, che piange mentre lei e sua madre, Sandra Sanchez, vengono prese in custodia dagli agenti al confine tra il Messico e gli Stati Uniti.

World Press Photo Exhibition 2019: Gavoi

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Jannas

Ci risiamo: per il secondo anno consecutivo Gavoi – e la Sardegna – accoglie la mostra World Press Photo, organizzata da Jannas, partner consolidato della Fondazione olandese World Press Photo. La cornice sarà ancora una volta quella dell’Ex-Caserma, spazio espositivo del Comune di Gavoi, prezioso partner locale, e avrà residenza dal 26 ottobre al 24 novembre.

Ma cosa è il World Press Photo?

Il World Press Photo è il concorso più autorevole nell’ambito del foto-giornalismo mondiale e ogni anno premia le fotografie che contribuiscono a ricostruire storie e avvenimenti, testimoniando, proprio attraverso gli scatti, la complessità del mondo di oggi.

All’ultima edizione – la 62ma – hanno partecipato 4,783 fotoreporter e giornalisti presentando oltre 78mila immagini.

I vincitori

Lo scorso 11 aprile una giuria indipendente, presieduta da Whitney C. Johnson, vicepresidente della sezione National Geographic – contenuti visivi, ha decretato i vincitori tra i 43 finalisti, di cui 14 donne, provenienti da 25 differenti paesi. A vincere i premi più ambiti, la foto dell’anno – World Press Photo of the Year e il reportage dell’anno – World Press Photo Story of the Year, novità di quest’anno, sono stati i fotografi John Moore (USA) e Pieter Ten Hooper (Olanda) che entrambi hanno documentato i problemi delle migrazioni negli Stati Uniti.

World Press Photo 2019 Crying Girl on the Border | John Moore - Getty Images La bambina dell'Honduras, Yanela Sanchez, che piange mentre lei e sua madre, Sandra Sanchez, vengono prese in custodia dagli agenti al confine tra il Messico e gli Stati Uniti USA lo scorso il 12 giugno
Crying Girl on the Border | John Moore – Getty Images

John Moore ha vinto il World Press Photo of the Year con la foto che ritrae la bambina dell’Honduras, Yanela Sanchez, che piange mentre lei e sua madre, Sandra Sanchez, vengono prese in custodia dagli agenti al confine tra il Messico e gli Stati Uniti USA lo scorso il 12 giugno. Questa immagine, pubblicata dalle maggiori testate di informazione mondiali, era diventata l’emblema della separazione dei minori e della politica anti-immigrazione e “tolleranza zero” adottata dall’amministrazione Trump. Pieter Ten Hooper ha invece vinto il World Press Photo Story of the Year con un reportage sulla carovana dei migranti diretta sempre negli Stati Uniti e partita mesi prima nell’ottobre 2018.

World Press Photo 2019 Pieter Ten Hoopen_Agence: Vu_Civilian Act_Online. Reportage sulla carovana di migranti diretta negli Stati Uniti
The Migrant Caravan | Pieter Ten Hoopen – Agence VU/Civilian Act

Oltre ai due premi principali, sono stati nominati i vincitori delle tre immagini singole e delle tre storie in ognuna delle otto categorie del Photo Contest 2019: Storie di Attualità, Notizie Generali, Spot News, Ambiente, Natura, Progetti a lungo termine, Ritratti e Sport.

Tra i vincitori tre sono italiani: Marco Gualazzini, dell’agenzia Contrasto, in lista anche per i due premi principali, ha ricevuto il primo premio, categoria Ambiente – Storie per un lavoro sulla crisi umanitaria e ambientale nel Ciad; Lorenzo Tognoli, sempre per l’agenzia Contrasto ha vinto il primo premio nella categoria Notizie Generali – Storie, con un reportage per il Washington Post che racconta la tragedia umanitaria in Yemen, nominato anche per la foto dell’anno; il terzo Daniele Volpe si è assicurato il secondo premio, foto singole, categoria Notizie Generali, con una foto che documenta la distruzione causata dall’eruzione del vulcano Fuego a San Miguel Los Lotes in Guatemala.

World Press Photo 2019 Yemen Crisis | Lorenzo Tugnoli - Contrasto, for The Washington Post. Una donna chiede l'elemosina fuori da un negozio di alimentari a Azzan, città crocevia del sud dello Yemen contesa tra il governo e le forze ribelli. World Press Photo 2019 Still Life Volcano | Daniele Volpe - Online. l soggiorno di una casa abbandonata a San Miguel Los Lotes, in Guatemala, coperto di cenere dopo l'eruzione del Volcán de Fuego il 3 giugno. World Press Photo 2019 Almajiri Boy | Marco Gualazzini - Contrasto. Un ragazzo orfano passa davanti a un muro con disegni raffiguranti lanciagranate a razzo, a Bol, nel Ciad.

World Press Photo in Sardegna

In Sardegna la mostra arriverà in autunno e il successo della precedente edizione, con un numero di visitatori che ha sfiorato i 4000 ingressi in soli 23 giorni di apertura, tra cui circa 700 studenti degli istituti di istruzione superiore provenienti da tutta la regione che hanno usufruito del servizio di visita guidata alla mostra, ha permesso alla cooperativa Jannas di stabilire una solida partnership con la Fondazione World Press Photo e poter ripetere l’iniziativa anche per il 2019.

Il percorso fotografico mette in luce la complessità del mondo odierno e richiede l’urgenza alla comprensione e alla conoscenza di questa società, per Jannas quindi i fruitori privilegiati della mostra sono in particolare i giovani e l’istituzione scolastica, costantemente richiamata a svolgere il ruolo di formatore e contribuire al processo di comprensione sulle tematiche e le sfide che il ventunesimo secolo ci pone, fortemente illustrate nella mostra. Jannas pertanto sollecita già le scuole a contattare l’organizzazione attraverso la mail info@jannas.eu e garantire ai proprio studenti l’esperienza formativa.

Scoprite tutte le informazioni nella nostra sezione dedicata. Intanto segnate in agenda: 26 Ottobre – 24 Novembre | Gavoi, Ex-Caserma.

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